venerdì 19 ottobre 2012

L'italiano mortificato

Che l’italiano sia una lingua minoritaria è cosa certa e universale. Il che (non) giustifica che la nostra lingua, considerata da molti l’idioma dell’amore e della poesia, venga mortificata a ogni piè sospinto. Chi come me avrà preso il treno per Monaco spesso e volentieri, avrà notato che la nostra lingua viene continuamente smoccicata, calpestata e maciullata.

L’esempio più fulgido di cotanto scempio? Gli annunci trilingue del treno DB per Oltrebrennero. Dato che l’amato mezzo locomotore viaggia attraverso ben tre stati, la multilinguistica è d’obbligo. Multilinguistica che, per inciso, segue regole tutte sue. Alla partenza da Verona la corretta successione è: italiano, inglese e tedesco. Alla partenza da Monaco invece l’italiano va in coda e il tedesco in testa. Solo l’inglese gode della neutralità territoriale. In entrambi i casi lo speaker sbrodola una serie di frasette ruffiane molto ben studiate, alquanto toccanti, nonché smielate. Le avrete sicuramente sentite anche voi. Di solito il discorsetto standard d’apertura è: Diamo il benvenuto ai signori viaggiatori sul treno XD 459/doppia Z 56 per Monaco. Il treno fermerà alle stazioni di (inserite alcune città a caso). L’arrivo previsto a destinazione è per le 2.58. Vi ringraziamo per aver scelto Ferrovie Crucche. Vi auguriamo buon viaggio. Poi segue una traduzione alquanto annacquata in inglese (strapazzato anch’esso da un povero controllore imberbe la cui pronuncia è simile a quella di un macaco della pampa) e un balbettio confuso di un controllore imbarazzato, percepito come una serie di monosillabi incomprensibili classificati sotto la categoria “versione tedesca dell’annuncio”. Che non oso immaginare cosa pensino i teutoni della nostra pronuncia, se persino a me si rizzano i peli dal disdegno.

Proseguendo verso il Brennero questa macabra danza linguistica si ripete a ogni sosta. Anche se già da Bolzano in poi l’italiano si affievolisce e nei vagoni si sente sempre più bisbigliare in teutone. E fin qui l’italiano ancora ancora si salva. Anche solo per una questione formale: fino al Brennero quella che sfila sotto i nostri occhi è ancora Italia (un misto acrilico 20% italiani e 80% sudtirolesi). Dal Brennero in poi cominciano le bastonate e le omissioni. Ora lo speaker non è più un mangiaspaghetti, ma un mangiacrauti. E nel passaggio è l’italiano a perderci. Sia a livello informativo che per qualità della lingua (l’unica cosa che mi consola è che loro mortificano la nostra tanto quanto noi mortifichiamo la loro). Così, mentre il treno sferraglia verso Innsbruck, potrete godere delle sensibili differenze tra un annuncio e l’altro.

-Versione tedesca: Si avvisano i signori passeggeri che il treno è in arrivo alla stazione di Innsbruck. Da qui è possibile raggiungere Salisburgo recandosi al binario 7, Bad Termalen dal binario 3 e AlpeggenParadies dal binario 5. Si ringraziano i signori viaggiatori che concludono qui il loro viaggio per aver scelto Ferrovie Crucche. Vi auguriamo una buona giornata.

-Versione inglese: Ladies and gentlemen, siamo in arrivo alla stazione di Innsbruck. Da qui è possibile proseguire per Salisburgo, Bad Termalen e AlpeggenParadies. Grazie per aver viaggiato con noi.

-Versione italiana: Si informano i gentili viaggiatori che siamo in arrivo alla stazione di Innsbruck. Grazie per aver scelto Ferrovie Crucche.

No e il resto dov’è finito?! Perduto tra le fitte maglie dell’etere. E mica vi potete lamentare. Anzi. Accontentatevi che te l’hanno detto anche in italiano, se no bisognava farsi andar bene il crucco o l’albionico. Ad ogni modo una via di mezzo tra la logorrea dell’annuncio tedesco e la stitichezza dell’annuncio italico non pervenuta.

Se si impegnano però, gli amici germanici possono fare anche di meglio. Ogni tanto l’annuncio in italiano viene dimenticato per direttissima o tagliato nella parti “sensibili”. Tipo:

-Versione tedesca: Si pregano i signori viaggiatori di scendere dal lato sinistro del treno, grazie.

-Versione inglese: Le uscite sono posizionate sul lato sinistro del treno. Please, scendere solo dal lato sinistro.

-Versione italiana: Preghiamo i signori viaggiatori di scendere dal lato –click- (Della serie aprite gli occhi e vedete un po’ voi se dovete scendere a destra o a sinistra). Sti tedeschi burloni…

Viaggiare in treno è un’esperienza sensoriale che ognuno dovrebbe provare. Anche solo per le gaffe inconsapevoli di cui si è testimoni. Come quando il controllore ti apostrofa direttamente in tedesco 5 minuti dopo la partenza da Verona. O come quando partendo da Monaco il controllore bavaro prima esordisce in bavarese, poi in tedesco, in seguito in inglese e quindi in italiano, affermando però che il treno è in partenza da Verona (tò, ero già a casa e non me ne ero nemmeno accorto). O come quando il controllore quasi ti butta giù la porta del bagno accusandoti di star fumando. Mah, a me sembrava di star facendo dell’altro…A meno che la mia non sia la prima pipì al sapor di nicotina…

In pratica, tra il cartello dell’altra volta e questi nuovi obbrobri, quando si parla di italiano all’estero bisogna solo metterci una pietra sopra. Siamo gente complicata che parla una lingua complicata!

13 commenti:

  1. Grissino mobile19 ottobre 2012 18:16

    Diciamo che capendo tutte e tre le lingue (più o meno) non mi preoccupa l'incompletezza di una o l'altra. Comunque hai ragione, su quel treno ho viaggiato anche io anche se mi sono fermato a trento (venendo da innsbruck)

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  2. "fino al Brennero quella che sfila sotto i nostri occhi è ancora Italia (un misto acrilico 20% italiani e 80% sudtirolesi)" Sei un GENIO! :D

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  3. Potrei parlarti per ore degli annunci in tedesco delle (povere) hostess Air Dolomiti. Queste disgraziate sono costrette a fare figure barbine continue con la lingua di Goethe, che riescono a trasformare in un dialetto ungherese di metà 1700. Parlato però solo da uno sparuto gruppo di contadini del Sud-Ovest. Ma un bel nastro pre-registrato, no?

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  4. Sugli annunci del treno ho avuto modo di sperimentare gli ÖBB ma il più bello è stato il TGV Torino-Parigi. In francese ha spiegato che il ritardo era causa dell'operatore Italiano. Nell'annuncio in Italiano si è ben guardato dal ripeterlo... :)

    Che poi questa ossessione di annunciare se si scende a destra o sinistra la trovo un po' ridicola...

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  5. Bhe certo, nemmeno io mi scompongo poi più di tanto capendo tutte e tre, però dai...l'intera situazione fa ridere!!

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  6. In fatto di genialità cara Pancrazia mi dai punti a non finire!

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  7. Ma sai che non sarebbe mica una cattiva idea quella del nastro pre-registrato? Anche perchè le stazioni sono sempre quelle, le destinazioni anche. Ci sarebbe solo da guadagnarci e limiteremo al minimo le incomprensioni inutili...

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  8. Mi pare giusto, l'italiano non è così fesso da confessare eventuali colpe. Le passa in silenzio e tanti saluti.
    Mah, io la trovo una soluzione cortese. Che almeno si sforzino di dire destra o sinistra, visto che per il resto sono abbastanza inesistenti come assistenza...

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  9. Ebbene si, succede anche questo sui treni da/verso la terra dei crucchi! A me l'ultima volta è capitato che il controllore, solo tra le stazioni di Monaco Hbf e Monaco Ostbahnhof, facesse tipo 10 volte l'annuncio (esclusivamente in tedesco) che avvisava che il Bayern Ticket (biglietto ridotto per viaggiare in 5 e spendere una miseria) non vale sul suddetto treno e che l'ultima possibilità per poter scendere (il che suonava quasi come una minaccia) era Monaco Ostbahnhof. Da notare che tra le due stazioni ci sono si e no 5 minuti di tragitto!!!!

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  10. Ciao Torquitax, sei sempre spiritoso e ricco di interessanti informazioni per chi vuole imparare il tedesco. Grazie!

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  11. Perchè non faccio fatica a credere a quel che dici? Sti amici sbevazza birra...non conoscono misure!!

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  12. Grazie a te Eli per i complimenti!! E per essere passata di qua. Non so se stai imparando tedesco, ma se lo stai facendo spero di averti aiutato almeno un pochino con i miei "consigli"!

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  13. Secondo me é giá tanto che lo dicano in tre lingue. :)

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